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La cena della vigilia di Natale

Per la cena della vigilia di Natale, rigorosamente a base di pesce, vi propongo un menù i cui piatti principali appartengono alla tradizione e alla storia. Piatti forse conosciuti solo in alcune regioni, che dovrete provare, per apprezzarne i sapori e i profumi.

Comincerei con delle semplici tartine ai gamberi, da accompagnare all’aperitivo.
Basterà pulire i gamberi, eliminando la testa e la coda, farli scottare nell’acqua bollente per alcuni minuti e privarli del carapace e dell’intestino, costituito da un filamento nero. Naturalmente potete servirvi anche di gamberi già pronti. In una ciotola conditeli con olio, sale, pepe, qualche goccia di limone e del prezzemolo tritato. Distribuiteli su delle fettine, tagliate come preferite, di pane al latte o ai cereali. Continuiamo con una zuppa che costituisce la più pura espressione della cucina casalinga romana.  

Minestra di pasta, broccoli e arzilla
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di arzilla, più comunemente conosciuta come razza / 500 g di broccolo romano o broccoletti siciliani / 200 grammi di spaghetti spezzettati o di pasta mista / 200 grammi di pomodori pelati / 4 filetti di acciuga sott’olio / Olio extravergine d’oliva / cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano / 2 spicchi d’aglio / Prezzemolo, peperoncino, sale.

Pulite energicamente la razza, spazzolandola sotto l’acqua, quindi immergetela in una pentola con circa due litri d’acqua fredda insieme alla cipolla, alla carota e al sedano tagliati grossolanamente. Appena comincia l’ebollizione, mettete la fiamma al minimo e continuate a cuocere per circa un quarto d’ora. Come si fa sempre in cucina, vi consiglio di assaggiare la razza, per constatarne la cottura. Togliete la razza e pulitela, mettendo da parte la polpa.
Tritate l’aglio (ovviamente evitatelo se non vi piace), che farete appassire in un tegame con dell’olio. Aggiungete i filetti di acciuga, che si disferanno, il pomodoro, il prezzemolo e il peperoncino.

Tagliate il broccolo e aggiungetelo alla salsa. Filtrate il brodo di arzilla che avete ottenuto e versatelo nel tegame con i broccoli. Unite la pasta e fatela cuocere.
Nella ricetta tradizionale, la polpa di arzilla viene utilizzata a parte come antipasto. Io ho sempre preferito unirla alla minestra, per renderla più importante e corposa.

Anello di polenta con seppie in umido
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di seppie / 2 spicchi d’aglio / 250 g di pomodori pelati / Prezzemolo / Olio extravergine d’oliva / Vino bianco / Sale, pepe, peperoncino (se volete un gusto più piccante) / 500 g di farina di mais.

 

Pulite le seppie, dividendo i tentacoli dal corpo. Eliminate l’osso, la sacca d’inchiostro quando c’è, le interiora, gli occhi, il becco e la pelle. Se il vostro fornitore di pesce è gentile, potrete lasciare a lui questo compito. Tagliate i tentacoli in due o tre pezzi e le sacche a striscioline. In una padella fate imbiondire l’olio con l’aglio e aggiungete le seppie. Sfumate col vino e dopo qualche minuto aggiungete la polpa di pomodoro, il sale, il pepe e se volete il peperoncino. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa trenta minuti, aggiungendo se necessario un pò d’acqua. Assaggiate sempre, per controllare la cottura.


Nel frattempo preparate la polenta. Portate a bollore due litri e mezzo d’acqua, aggiungete il sale e quindi versate a pioggia la farina di mais. Mescolate energicamente con una frusta, in modo che non si formino grumi, quindi continuate a girarla con un cucchiaio di legno a fuoco più ridotto. Per evitare i grumi, potete aggiungere qualche goccia d’olio o un pezzetto di burro. Dopo quaranta minuti la polenta dovrebbe essere cotta. Trasferitela in uno stampo con il foro al centro, che avrete imburrato. Lasciate riposare e capovolgete l’anello su un piatto da portata.
Disponete le vostre seppie intorno all’anello e nel foro centrale. La vostra abilità nel comporre il piatto consisterà anche nel coprire eventuali imperfezioni dell’anello. Credo che abbiate lavorato abbastanza.


Per il dessert, rivolgetevi ai vostri ospiti: fatevi regalare del gelato nei gusti che preferite, insieme alla classica bottiglia di prosecco o di champagne!

 

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Siamo Silvia (giornalista) e Stefania (divisa tra moda e pubbliche relazioni), ognuna con una vita ricca di esperienze,  densa di avvenimenti particolari, di amore, di amicizia, di divertimento ma anche con qualche cicatrice.
Abbiamo deciso di aprire questo  blog per tutte quelle che come noi, conclusa la fase lavorativa, si ritrovano libere con molta voglia di fare, perché la vita che abbiamo di fronte ci può ancora regalare bei momenti. Ci sentiamo forti, piene di iniziative, voglia di conoscere nuove persone e luoghi, e di aprirci a orizzonti diversi.
La nostra speranza è che questo blog ci consenta di avere uno scambio per fornirci spunti, idee, consigli e suggerimenti diversi.
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